Teofimo Lopez mette in dubbio il suo futuro con la WBA dopo che l’ente ha ordinato la difesa del titolo dei welter contro lo sfidante ufficiale Jack Catterall. Il campione statunitense, secondo quanto riportato dagli USA, si starebbe confrontando con il management e con il team legale per decidere se continuare a includere la WBA nei suoi piani futuri.
La notizia è esplosa dopo le rivelazioni del giornalista Dan Rafael, secondo cui il team di Lopez sostiene che appena tre settimane fa il presidente WBA Gilberto Mendoza avrebbe assicurato che il match con Catterall non sarebbe stato imposto, lasciando così spazio a un combattimento economicamente più importante. Ora, invece, la posizione ufficiale della federazione è cambiata: dopo la conquista del titolo WBA dei pesi welter ai danni di Rolando Romero il 22 agosto, Lopez avrebbe ereditato automaticamente anche l’obbligo della difesa mandatoria.
Le parti hanno tempo fino al 22 ottobre per trovare un accordo economico e organizzativo. In caso contrario, la sfida finirà all’asta, con tutti i rischi del caso per il fronte Lopez. Un eventuale purse bid potrebbe infatti favorire Matchroom, che avrebbe la forza economica per superare Top Rank e assicurarsi il controllo promozionale dell’evento, costringendo Teofimo a combattere in territorio ostile.
Dal punto di vista tecnico, la sfida con Jack Catterall appare tutt’altro che semplice. Il britannico è un mancino ordinato, tatticamente disciplinato, capace di lavorare bene con il jab, gestire la distanza e punire gli errori degli avversari più aggressivi. Un profilo che, sulla carta, può creare più di un problema a Lopez, già visto in difficoltà contro pugili mobili e poco disponibili allo scambio frontale come Sandor Martin e Jamaine Ortiz.
Proprio per questo, nel clan Lopez il rapporto rischio-beneficio viene valutato con estrema attenzione. Una sconfitta contro Catterall comprometterebbe il valore di un potenziale super incontro con Ryan Garcia, mentre una vittoria ai punti, pur mantenendo la cintura, non garantirebbe necessariamente un aumento dell’interesse mediatico o commerciale. In altre parole, il pericolo sportivo sembra superiore al ritorno economico immediato.
Al tempo stesso, il calendario potrebbe offrire ancora margine. Ryan Garcia è infatti impegnato in colloqui per un possibile match con Isaac Cruz, e ciò lascia intendere che Lopez non sarebbe costretto a liberare subito la strada per un grande evento alternativo. Per questo motivo, l’idea di prendere le distanze dalla WBA viene letta da molti osservatori come una mossa dettata più dalla convenienza strategica che da una reale impossibilità di affrontare il proprio sfidante ufficiale.
Resta ora da capire quale sarà la decisione finale dell’ex campione in più categorie. Lopez non ha annunciato formalmente l’intenzione di lasciare il titolo, ma il tono delle dichiarazioni provenienti dal suo entourage suggerisce un malcontento profondo verso la gestione del caso da parte della federazione. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il campione accetterà la sfida con Catterall o se sceglierà di rompere con la WBA per inseguire occasioni più ricche e prestigiose.




